Iniziativa cimitero Staglieno

 

 

 

"Coloro che governano il Municipio di Genova e la Regione Liguria, che hanno sempre voluto distinguersi da chi ha sempre manifestato contro il fascismo per la democrazia e la libertà, in nome della neutralità apolitica, contraria, secondo loro, ad ogni estremismo ideologico, hanno gettato la loro maschera e con questa partecipazione alla commemorazione dei caduti repubblichini, sepolti nel cimitero di Staglieno, hanno dimostrato da che parte in realtà stiano. Dalle concessioni delle sedi ai neofascisti, agli attacchi al mondo del lavoro e contro la povera gente che, per avere qualcosa, va a curiosare nella spazzatura o contro gli immigrati, aggiungendo ulteriori disagi a vite disagiate e ai confini del vivere civile, questa nuova destra che avanza dimostra, ogni giorno di più, il suo vero volto: fascista e razzista. Riportiamo l'interrogazione espressa dal Consigliere Pastorino, che vuole giustamente chiedere conto al governatore della nostra Regione se il rappresentante politico della Regione Liguria presente alla commemorazione delle camicie nere era lì con un mandato istituzionale o se era solo una iniziativa personale, che ha abusato del titolo di rappresentante ufficiale della Regione. Noi crediamo che sia intollerabile che i rappresentanti di una città medaglia d'oro della Resistenza, che tante vittime ha visto alla causa della lotta contro la dittatura militare fascista per la libertà e la democrazia, venga infangata con queste insulsi presenze, che sinceramente crediamo non rappresentino neppure il sentire della maggior parte degli stessi signori che sostengono i loro governi locali. Vorremmo ricordare, non solo i tanti partigiani e Gap morti, combattendo armi in pugno contro i fascisti, per riscattare l'Italia dalla vergogna e la fame in cui il fascismo l'aveva gettata, ma vorremmo altresì ricordare le centinaia di combattivi operai mandati a morire nei lager tedeschi e le centinaia di famiglie ebraiche genovesi che sono state spogliate di ogni loro bene e inviate senza tanti rimorsi a morire nei forni crematori, per colpa di delazioni di fascisti o  di delatori infiltrati e presenti nei quartieri cittadini, sempre proni ad obbedire ai loro capi tedeschi in cambio di benefici e di prodotti alimentari ormai scomparsi dai negozi a causa di una guerra fortemente voluta da Mussolini e dal suo entourage. Quando si commemora questa gentaglia che nella stragrande maggioranza sono stati dei massacratori di bimbi ebrei e di assassini di patrioti, dediti alla tortura e all'azione vigliacca e che mai hanno saputo sostenere delle lotte alla pari con i propri oppositori, perché troppo spesso temevano la follia della rivolta popolare e si sono dimostrati spesso proni a fuggire nascondendosi dietro loro protettori tedeschi, spesso meglio armati e preparati allo scontro armato. Questa gente assassina, al pari di tanti terroristi oggi purtroppo esistenti nel mondo e pagati, come allora da forze esterne più potenti (ieri l'imperialismo hitleriano, oggi l'imperialismo Usa e NATO), che tante vittime innocenti ha ucciso, non meritano commemorazione di nessun tipo, né personale, né a maggior ragione istituzionale.

 

Circolo Culturale Proletario di Genova"

 

 

 

 


                         

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CONSIGLIO REGIONALE

ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Genova, 30 aprile 2018

 

Gianni Pastorino (Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria) – Iniziativa cimitero Staglieno

 

Abbiamo appreso da fonti giornalistiche che ieri al cimitero di Staglieno si è svolta un’iniziativa che ha reso omaggio ai caduti fascisti della Repubblica Sociale Italiana” – afferma il Consigliere Regionale Gianni Pastorino - “Il fatto più sconcertante di tutta questa vicenda è che non siamo in presenza di una commemorazione privata, ma di una legittimazione istituzionale nei confronti di chi ha macchiato di sangue il nostro paese alimentando una spaventosa dittatura. La gravità della situazione è ulteriormente rimarcata dal fatto che erano presenti due rappresentanti istituzionali, uno come Comune di Genova addirittura con la fascia tricolore, l’altro come Regione, non sappiamo se in delegazione della Giunta Toti. A tal proposito il nostro giudizio è netto: non ci possono essere rappresentanti istituzionali a commemorazioni di chi ha insanguinato l’Italia e partecipato alla feroce dittatura del ventennio fascista che ha causato immani lutti. Genova rappresenta un esempio straordinario di Resistenza politica e civile e merita ben altri scenari; è raccapricciante inviare rappresentanti istituzionali prima alla commemorazione del 25 Aprile e poi vedere gli stessi che partecipano a eventi come quello di Staglieno. La Repubblica Italiana è nata dalla Resistenza, dallo straordinario Movimento di popolo che ha sconfitto il nazifascismo consegnando idee di libertà e democrazia. Proprio per questo oggi, insieme ai Capigruppi regionali del PD e del nuovo Gruppo Sinistra per Paita, ho inviato una nota al Presidente della Regione e al Presidente del Consiglio Regionale per capire se c’è stato un mandato di rappresentanza politica all’iniziativa del cimitero di Staglieno. In caso affermativo si è chiesto al Presidente Toti di dissociarsi da tale manifestazione e aprire urgentemente un dibattito consiliare su quanto accaduto”.

 

 

                                                                  Il Consigliere Regionale Capogruppo

                                                               Giovanni Battista Pastorino